AGGIORNAMENTI IMPORTANTISSIMI:
RILIEVO: Pirate Bay, “i discografici schedano chi va sul sito oscurato dall’Italia”
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Originariamente inviata da Repubblica.it
LA PRIVACY di milioni di italiani, utenti di Pirate Bay o semplici curiosi, potrebbe (E’) essere minacciata: è l’allarme che si leva in queste ore da tanti blog e che è già arrivato al Garante per la protezione dei dati personali. Si ingigantisce così il caso del sequestro preventivo adottato in Italia contro Pirate Bay, un motore di ricerca per ritracciare musica, giochi e film, anche illegali. Tutto è nato da una scoperta fatta in contemporanea da Peter Sunde (uno dei gestori di Pirate Bay, il quale è ora indagato dalla Guardia di Finanza di Bergamo) e dal blogger Matteo Flora: i tentativi di connettersi a Pirate Bay sono inoltrati, da alcuni operatori, verso un indirizzo ip particolare, 217.144.82.26/pb, che fa capo a Pro-Music. È un sito gestito da Ifpi, associazione dell’industria discografica nel mondo."
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Qui è dove siamo arrivati fin ora, e a quanto pare l'Italia si è davvero impuntata contro TPB.
Vi invito a leggere anche:
The Pirate Bay fa boom in Italia
da quando è stato «bloccato»
e a dare un occhiata al nuovo logo della home di TPB:
A quanto pare è davvero guerra aperta tra governi/major e i pirati della baia, penso sinceramente che parlando diTPB si sentano in causa anche tutti gli altri tracker e utenti di software di file sharing, e che ci avviciniamo sempre più ad una mobilitazione "di massa".
Stay tuned...